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 FAQ VETERINARIE
di Dott.ssa Stefania Borroni

Quanto vive un cane, le fasi si età

Cosa mangia e quando

Quali sono gli ectoparassiti

Quali sono gli endoparassiti

Quali sono le zoonosi

I vaccini

La rabbia

Gli obblighi sanitari del proprietario

I viaggi

Le patologie ereditarie

Quando prendere con sé un cane

 

Quanto vive un cane e la fasi di età:
la vita media del cane domestico è circa 10-12 anni. Grandi differenze però sono riscontrabili tra le varie razze e taglie. Gli hovawart sono cani di grande taglia, quindi invecchiano più precocemente rispetto ai cani di taglia inferiore, molti soggetti comunque sono arrivati egregiamente anche a 14-15 anni di età. I cani superiori a 30 kg vengono considerati anziani intorno ai 7 anni, mentre i cani di peso inferiore ai 10 kg a circa 11 anni. La maturità sessuale invece viene raggiunta precocemente nelle razze piccole, circa a 6 mesi di etò,  e più tardi in quelle di grande taglia, nelle femmine di hovawart il primo calore può manifestarsi anche a un anno o più tardi.

Cosa mangia e quando
il cane domestico si è adattato, dopo millenni di convivenza con l’uomo, a una dieta varia, quasi da onnivoro. La sua dentizione e l’apparato digerente però sono rimasti identici a quelli dei progenitori carnivori. Il cane digerisce bene proteine e grassi, poco i carboidrati e per nulla le fibre. I denti servono per fare a pezzi la carne, non certo per masticare cereali e simili. Ciò non toglie che nella sua dieta siano presenti sia carne che carboidrati che fibre. È possibile preparare il cibo in casa o acquistare mangimi già pronti e bilanciati. Durante la crescita è meglio somministrare l’alimento 3-5 volte al giorno, a seconda dell’età, mentre da adulti i cani possono mangiare anche 2 volte al giorno. Molti somministrano un solo pasto ma, secondo molti esperti, pare che questa pratica aumenti la possibilità che il cane sviluppi la torsione gastrica, per la grande distensione cui vanno incontro le pareti dello stomaco dopo un unico pasto giornaliero.

Ectoparassiti
Gli ectoparassiti sono i parassiti che albergano all’esterno (ecto-) del corpo dell’ospite, nel nostro caso il cane. Essi sono pulci, zecche, pidocchi, acari di varie specie,  cheyletiella, mosche, zanzare e flebotomi. Possono colpire il cane in tutte le stagioni anche se la loro sopravvivenza è favorita dal clima mite. Durante l’inverno parassiti come le pulci sopravvivono tranquillamente in casa e capita spesso di trovare animali infestati anche a gennaio. Le infestazioni da zecche variano molto da zona a zona, ma anche a febbraio possono essere attive.
Gli ectoparassiti possono essere vettori di alcune patologie parassitarie gravi quali la filariosi cardiopolmonare,  erhlichiosi, babesiosi, leishmaniosi ecc. è importante quindi proteggere il cane dalle infestazioni parassitarie. In commercio esistono tantissimi prodotti utilizzabili sui nostri cani.

Endoparassiti
Per endoparassiti si intendono i parassiti che albergano ‘dentro’ (endo-) l’ospite. Nel caso del cane i più comuni sono i vermi intestinali, tondi e piatti, la filaria,  alcuni protozoi come coccidi, giardia e leishmania. Essi possono essere trasmessi da madre  cuccioli attraverso il latte (nematodi o vermi tondi), possono essere veicolati da vettori (leishmania, filaria) o possono semplicemente essere assunti tramite ambiente o alimenti contaminati. Diversi sono i metodi per combattere gli endoparassiti. Per i vermi intestinali sono in commercio vermifughi di comune impiego, spesso ad ampio spettro, per la filariosi è molto importante la prevenzione poiché il parassita adulto può danneggiare seriamente cuore e arteria polmonare, e i trattamenti contro le filarie adulte sono rischiosi. 
Discorso diverso meritano i protozoi, il cui trattamento farmacologico è diverso a seconda delle specie.

Zoonosi 
Per zoonosi si intendono un gruppo di patologie trasmissibili da animali a uomo. Possono essere di natura virale, batterica, protozoaria, micotica o parassitaria.
In Italia una delle più importanti è la leishmaniosi, di cui il cane rappresenta il serbatoio della malattia per l’uomo. È presente nel bacino del Meditteraneo anche se si trovano sempre più cani positivi lontano dalla aree endemiche. Essa viene trasmessa da un vettore, il pappatacio, che po’ pungere animale e uomo. 
Altra zoonosi è la leptospirosi che viene  trasmessa  al cane tramite ingestione di acqua contaminata dalle urine di topi infetti, portatori della malattia, vengono colpiti diversi organi tra cui il rene che elimina leptospire con le urine.  L’uomo può infettarsi tramite le urine del cane malato se esse vengono a contatto con mucose o con ferite cutanee. Per la leptospirosi esiste un vaccino che però non protegge completamente il cane.
Tra le zoonosi più frequenti anche se non gravi troviamo le  dermatomicosi, o ‘funghi della pelle’, trasmissibili per contatto diretto o indiretto tra animale e uomo.

I vaccini
Per il cane  sono disponibili diversi tipi di vaccini contro patologie virali e non. I vaccini comunemente utilizzati nei cani sono contro parvovirosi, epatite infettiva canina, cimurro e leptospirosi.  Gli animali a rischio possono essere anche vaccinati contro la parainfluenza 3 e l’herpesvirus, utilizzato per i riproduttori.
Solitamente la prima vaccinazione viene seguita da un richiamo dopo circa 30 giorni e poi richiamata annualmente, anche se alcuni vaccini vivi possono proteggere il cane per più tempo. Il vaccino contro la leptospirosi va richiamato anche ogni 6 mesi, nelle zone e negli animali a rischio.

La rabbia
La rabbia è una patologia virale mortale che viene trasmessa tramite il morso di un animale infetto. In Italia è molto rara anche se nelle zone di confine tra Friuli e Slovenia ci sono stati episodi di volpi rabide. Viene appositamente divulgato un bollettino a cura degli istituti zooprofilattici nazionali di riferimento (nel nostro caso Padova)con i casi di rabbia nei vari paesi. Fortunatamente esiste un vaccino per gli animali e l’uomo che protegge da queste terribile patologia. La rabbia è soggetta a una legislazione precisa, con obbligo di vaccinazione per il rilascio del passaporto e la titolazione degli anticorpi vaccinali per gli spostamenti nei paesi che la richiedono (Regno Unito, Irlanda, Svezia…), e obbligo di vaccinazione per i cani che partecipano a gare e manifestazioni. Generalmente si vaccina una volta l’anno e dopo il primo vaccino non è necessario il richiamo dopo 30 giorni.

Obblighi sanitari dei proprietari di cani
Il proprietario di un cane ha alcuni obblighi nei confronti della società, ovvero custodire adeguatamente l’animale affinchè non arrechi danni a terzi, tenere comportamenti igienicamente corretti quali rimuovere gli escrementi del cane su marciapiedi e simili, tenere l’animale in buone condizioni e libero da parassiti, vaccinarlo regolarmente contro la rabbia, ove necessario. Alcuni di questo ‘obblighi’ non sono tanto legati alla salute del cane stesso quanto alla tutela delle persone a contatto con esso. Le normali vaccinazioni servono infatti a proteggere il cane dalle malattie infettive canine, mentre la vaccinazione contro la rabbia tutela un eventuale vittima di morsicatura (anche se la rabbia in Italia, come detto, è rarissima e poco diffusa solo tra i selvatici). 
Un altro importantissimo obbligo del proprietario è quello di provvedere all’identificazione del cane tramite microchip, molto spesso i cani acquistati o adottati ne sono già forniti, ma ove il microchip non sia ancora stato applicato, il proprietario è obbligato a provvedere entro 15 giorni dal possesso. Stesso discorso vale anche per il passaggio di proprietà di cani già con microchip ma intestati al precedente proprietario.

I viaggi
Viaggiare col proprio cane molto spesso sono fonte di piacere e preoccupazione insieme. In Italia  non è facile viaggiare ovunque col proprio cane, soprattutto della taglia di un hovawart, a causa di leggi molto restrittive che spesso rendono il viaggio veramente complicato. Come regola generale conviene sempre informarsi preventivamente su dove e come possiamo viaggiare col nostro cane.
L’auto: la legge impone di custodire il cane in auto in modo che non sia di pericolo o intralcio alla guida. Possono essere usate cinture di sicurezza per cani, reti divisorie o trasportini. Per i cani di grossa taglia, come gli hovawart, le più consigliate sono le reti divisorie tra sedili posteriori e bagagliaio e le gabbie da trasporto, in rete o plastica.
Treno: i cani sono ammessi nei treni a breve e lunga percorrenza, devono apparire sani e puliti e non recare disturbo ai passeggeri e, nel caso di cani di grossa taglia, va prenotato l’intero scompartimento.
Mezzi pubblici: in molte città i cani possono viaggiare  sui mezzi pubblici, muniti di trasportino, per i piccoli, di guinzaglio e museruola per i cani di taglia maggiore, come sempre non devono arrecare disturbo ai passeggeri. In Italia è piuttosto raro vedere cani sui mezzi, in altri paesi europei, come la Germania, è invece frequente e gli animali sono educatissimi. 
Nave: ogni compagnia ha la propria regolamentazione. Molte richiedono vaccinazioni base,  vaccino contro la rabbia e certificato di buona salute. Spesso sono presenti gabbie apposite per i cani in viaggio oppure è possibile tenerli al guinzaglio sul ponte.
Aereo: i cani di piccola taglia possono viaggiare in cabina in borsa morbida, con molte compagnie, incluse alcune low cost, mentre i cani superiori a 8-10 kg devono viaggiare in stiva coi bagagli, all’interno di trasportini autorizzati dalle compagnie aeree. Non tutte le compagnie comunque trasportano animali domestici.

Le patologie ereditarie
Il cane può presentare numerose patologie di cui è stata appurata  l’ereditarietà, come alcune displasie dell’apparato muscolo scheletrico, molte patologie oculari, cutanee, cardiache, ecc. non sempre però è facile identificarle, e molte linee di sangue ne sono afflitte senza che si riesca ad eliminarle definitivamente. Per alcune, come la displasia dell’anca, il fattore ambientale è molto importante, ed incide anche per il 50% sul manifestarsi delle lesioni e della sintomatologia. Questo complica ancora di più il lavoro degli allevatori. Molte patologie poi compaiono in età medio avanzata, quando la maggior parte dei cani si sono già riprodotti, come alcune oculopatie e cardiopatie.
Nell’hovawart le patologie ereditarie sono poco frequenti, al displasia dell’anca infatti colpisce molto poco questi cani, nonostante la mole, così come la displasia del gomito. La percentuale di soggetti sani è alta. Altre patologie ereditarie sono presenti in misura davvero trascurabile.

Quando prendere con sé un cane
Non è facile dire quale sia l’età più adatta per adottare un cane. Cuccioli, cucciolini, adulti e anziani hanno vantaggi e svantaggi di cui va tenuto conto al momento dell’acquisto o dell’adozione. I cuccioli andrebbero lasciati con madre e fratelli almeno fino ai 60 giorni, età in cui gli anticorpi materni si esauriscono e possono essere vaccinati, mentre per cuccioloni ed adulti non c’è un’età migliore di un’altra per l’adozione. I cani sono animali dal comportamento molto plastico e si adattano facilmente ai nuovi ambienti, anche se per i cani più anziani spesso è necessario più tempo.
I cuccioli sono deliziosi, teneri, ma non sono adatti a tutti, è necessario avere del tempo per occuparsene e spesso in appartamento è difficile gestire ‘i bisogni’ nei primi tempi, soprattutto in cani di grossa taglia, come gli hovawart. Animali di età maggiore spesso hanno già maggiore controllo e sanno sporcare ‘fuori’ e spesso hanno esigenza di minor tempo rispetto ai cuccioli. 
Molte persone decidono di prendere un cane per i bambini, ma è importante considerare che il cane non è un giocattolo, né un educatore, e ha esigenze precise anch’esso.  la novità si tramuta ben presto in un giocattolo ‘vecchio’ o in una ‘noia’ in più di cui  i genitori devono occuparsi. Avere un cane è però una straordinaria esperienza di vita per i bimbi, soprattutto se possono occuparsene direttamente. L’hovawart generalmente è di buona compagnia per i bambini anche se può rivelarsi impossibile da gestire direttamente per i bimbi più piccoli, a causa della mole e della conseguente forza fisica.