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IL GIUDICE IN ESPOSIZIONE : INTERVISTA AD UN ESPERTO
di Veronesi Simona

  

 Si chiama “Esperto Giudice” ed è colui che giudica un cane in esposizione e ne determina così la carriera espositiva. Figura importantissima nella genesi del “cane campione”, è un basilare tassello a livello cinofilo. Ne parliamo con uno dei più importanti giudici italiani, Giancarlo Sanbucco.

E' una figura fondamentale nella genesi del cane da esposizione. Ma è anche colui che determina la realtà di una razza, seguendone lo standard e l'espressività in quello che è il luogo d'elezione della cinofilia internazionale: l'esposizione.
Non è facile diventare un “giudice esperto” - così si chiamano tecnicamente i giudici che agiscono in seno alle esposizioni nazionali e internazionali - e non è facile giudicare con obiettività e discernimento soggetti di molte razze. Si presuppone una grande serietà di giudizio e una conoscenza profonda di razze e tecniche di selezione. Non da ultimo una forma fisica perfetta per sopportare le fatiche di giudizi che si protraggono per ore! Un giudice non finisce mai di formarsi e lo studio e le conoscenze cinofile sono sue compagne inseparabili nel corso degli anni. Delle tematiche inerenti a questa figura professionale abbiamo parlato con un esperto, Giancarlo Sambucco, giudice esperto e appassionato cinofilo, uno dei più importanti giudici nel panorama espositivo italiano. 

LO STANDARD E IL SOGGETTO DA ESPOSIZIONE

Partiamo con una domanda fondamentale: cos'è esattamente lo standard di razza?
“Lo standard è in sintesi una raccolta di informazioni descrittive riferite a una determinata razza. E', in pratica, un insieme di elementi che tendono a descriverla, a tipizzarla e a definirla in un suo profilo di identità descrittiva ideale. Più queste caratteristiche sono presenti nel singolo soggetto, o meglio nella popolazione presa in esame, più alta è la qualità di fondo della razza in oggetto. In fase di giudizio, si dovrà attentamente mediare fra tutto ciò che può essere contingente, ma pur sempre transitorio - come forma fisica, condizione generale, presentazione…che rimangono pur sempre corollari indispensabili al “tipo” - e tutto quello che invece rappresenta il settore cosiddetto “ereditario”. Al momento del giudizio, io mi sforzo di delineare al meglio i profili del soggetto in esame, le sue armonie d'insieme. Cerco poi di analizzare le singole porzioni anatomiche come se fossero pezzi di una naturale e meravigliosa macchina che deve funzionare al meglio. In tutto ciò l'unico e fondamentale filo conduttore rimane sempre “lo standard”.

LA “CARRIERA” DEL GIUDICE
E' una domanda che ci si fa spesso, soprattutto se si ama i cani e il loro mondo. Spesso si pensa che la “carriera” di un giudice sia banalmente riconducibile a una serie di esami a livello Enci (Ente Nazionale della Cinofilia Italiana) e ai giudizi in gara. E' invece molto di più…e merita una trattazione estesa. Ma cediamo nuovamente la parola a Giancarlo Sambucco…
Come si diventa giudici?
“E' una domanda che mi è stata posta molte volte. Innanzi tutto bisogna premettere che ogni attività cinofila e, soprattutto, cinotecnica è presidiata dall'Enci (Ente Nazionale della Cinofilia Italiana) con sede a Milano, riconosciuta con Regio Decreto nel 1940. Questo Ente è rappresentato nel territorio nazionale dalla sue delegazioni regionali, e fanno capo a esso Gruppi Cinofili e Società Specializzate di ogni tipo. Personalmente ritengo essere indispensabile per chi vuole intraprendere questa carriera il possesso di alcune “doti” fondamentali: tanta passione, capacità provata, esperienza unita a una dose di umiltà e una sana obiettività. Fatto saldi questi principi, il candidato dovrà fornire all'Enci un certificato penale, prodotti delle sue cucciolate, risultati conseguiti dagli stessi, un diploma almeno. L'Enci a sua volta, richiederà un parere all'eventuale Società Specializzata che tutela la razza per la quale il candidato vuole sottoporsi all'esame (questo parere, comunque, ora non è più vincolante). A sua volta il candidato dovrà esibire il suo libretto da Commissario di Ring dimostrare di aver svolto questo incarico almeno cinque volte. Dopo questa fase il futuro giudice frequenterà un corso per aspiranti giudici che annualmente viene costituito dall'Enci. Sosterrà quindi una prova scritta basata su circa trentasei domande che spaziano dall'anatomia alla conoscenza dello standard, alla cinognostica, alla cinetica, alla conoscenza dei diversi regolamenti, ecc.
Superata questa prova ci sarà un esame vero e proprio con commissione nominata dall'Enci che decreterà, o meno, la nomina a Esperto Giudice. In seguito il novello giudice dovrà seguire un preciso iter per poter giudicare in esposizione internazionale sia in Italia che all'estero e avere diritto ad ampliare la sua sfera di giudizio su altre razze. Dovrà anche dimostrare di saper giudicare utilizzando una delle lingue previste dalla FCI (Federazione Cinofila Internazionale) che sono il Tedesco, l'Inglese, il Francese e lo Spagnolo.”
Chi è il giudice specialista?
“ Spesso si sente parlare di “giudici specialisti”. Sono coloro che provengono in un certo qual modo dalle razze che spesso giudicano, che hanno “anche vissuto” come allevatori, producendo campioni, importando soggetti utili alla razza, seguito la stessa nella sua storia ed evoluzione. 
I giudizi sulla razza di questo giudice saranno quindi un po' più particolareggiati, un po' più specifici, volti a cogliere tutte le possibili sfumature. Spesso i giudici considerati “specialisti” sono utilizzati dalle Società Specializzate come “filtro” per far capire agli appassionati e agli allevatori dove e come una razza si muove e come si sta, nel futuro, evolvendo. E' importante anche che questo tipo di giudice evidenzi nei soggetti da lui esaminati importanti carenze, come la mancanza di denti, per esempio, o il movimento non tipico, ecc. E il tutto anche e soprattutto in quei soggetti che avendo un tipo “eccellente” spesso sono così coinvolgenti sul piano emotivo.” 
Chi sono i giudici “all rounder”?
“Sono giudici, o meglio “esperti giudici” abilitati a giudicare tutte le razze canine riconosciute dalla F.C.I. Spesso “contenitori” di diversificate esperienze, la loro funzione è molto importante e spesso basilare in seno alle manifestazioni canine ufficiali. Qualche esempio? I giudici “all rounder” permettono la realizzazione delle esposizioni a costi più contenuti, possono far fronte a improvvise defezioni di altri colleghi, hanno la possibilità di giudicare in sede di ring d'onore le Coppie, i Gruppi, interi o differenti raggruppamenti, il Best in Show, ecc…
Contestualmente, tale capacità si porta dietro la necessità di continui aggiornamenti e studio dei numerosi e differenti standard.”
C'è un'altra figura fondamentale a livello espositivo, che è poi anche il primo passo per aspirare alla carica di giudice esperto: i commissari di ring. Chi sono esattamente? 
“I Commissari di ring sono figure indispensabili per un corretto e buon andamento di una manifestazione cinofila: spesso è alla loro competenza che é affidata la corretta gestione del ring e un equilibrato rapporto del giudice con gli espositori. Durante il giudizio dovranno agire con l'esperto giudice senza intervenire in nessun modo nel giudizio. Vengono designati da un comitato organizzatore che li individuerà attraverso comitati spontanei o attraverso un apposito registro o in seguito a personale proposta.” 
I giudici possono “far carriera”? 
“Sarebbe errato parlare di “carriera” nell'ambito della categoria degli “esperti giudici”. Esiste a volte una differenza generazionale: spesso molti giudici riescono ad accumulare interessi ed esperienze che risultano preziosi all'atto del giudizio oppure curano molto il bagaglio della propria cultura cinotecnica che, credetemi, non ha mai fine!”
Insomma, una “carriera” non facile che presuppone amore, passione e tanta umiltà, studi costanti e un interesse personale fortissimo. Ma se la cinofilia italiana è ora al livello attuale molto, moltissimo lo si deve ai giudice esperti e alla loro estrema professionalità. Ed è a queste figure professionali che va anche il “grazie” più sincero da parte di tutti coloro che amano i cani e le razze.